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Distanziamento sociale

Distanziamento sociale.
Fonte: Fathromi Ramdlon from Pixabay.

Come abbiamo già descritto nella pagina dedicata alla malattia COVID-19, questa si trasmette prevalentemente attraverso l’inalazione di goccioline respiratorie ma anche per via aerea, è quindi possibile mitigarne la diffusione attraverso una serie di misure non farmaceutiche.

Le misure non farmaceutiche messe in atto sono sostanzialmente tre: il distanziamento sociale, l’igiene e l’utilizzo di dispositivi per la protezione individuale o DPI. Le misure di distanziamento sociale, intraprese tra fine febbraio scorso e i primi giorni di marzo, consistono nell’isolamento dei pazienti, la chiusura di scuole, luoghi di lavoro ed ogni altra attività o luogo che comporti l’assembramento di persone, come stadi, cinema, ristoranti ecc.

Come lavarsi le mani per prevenire il contagio

Come lavarsi le mani per prevenire il contagio.
Autore: Giacomo Baldon / CC BY-SA

Le misure per l’igiene sono due. La prima è un’accurata pulizia delle mani, gli studi hanno constatato come il virus SARS-CoV-2 non sopravviva al lavaggio con acqua e sapone né a disinfettanti a base alcolica, purché in percentuale minima del 70%. Fondamentale che il lavaggio o la disinfezione vengano effettuati in modo corretto, per il lavaggio con acqua e sapone è indispensabile che questo sia fatto per almeno un minuto, nel caso di disinfezione mediante prodotti a base alcolica si deve procedere nella stessa modalità ma il tempo si può ridurre a quaranta secondi, data la maggior efficacia del prodotto. In entrambi casi è necessario attuare in modo corretto la procedura di pulizia e non solo rispettare la durata di queste operazioni.

La seconda misura è la raccomandazione di non portare le mani al volto se non dopo averle lavate o disinfettate accuratamente. In un primo momento era stato reso obbligatorio l’utilizzo di guanti monouso per questa ragione, in seguito si è capito che questo sia poco utile o controproducente, sia perché le persone non ne sanno fare un utilizzo corretto, non cambiano guanti ad ogni utilizzo, non sanno indossarli e rimuoverli in modo corretto e pensano che, usando i guanti, non sia comunque necessario lavarsi o igeinizzare accuratamente le mani.

L’utilizzo dei DPI, mascherina e guanti, è un’atto obbligatorio in ambito professionale, medici e personale sono obbligati all’utilizzo dei DPI ed hanno una cultura specifica di come questi si debbano indossare e rimuovere in modo corretto. Per gli operatori è fatto obbligo all’utilizzo di DPI che hanno delle specifiche precise, mentre per tutti gli altri è possibile l’uso anche di mascherine fatte in casa dato che, in questo caso, sono più utili ad evitare la diffusione del virus che non a impedire di contrarre la malattia. L’altro DPI che era stato reso obbligatorio a fine lockdown, erano i guanti monouso che, per i motivi spiegati in precedenza, non sono risultati di particolare efficacia.

I festeggiamenti a Filadelfia all’annuncio dell’armistizio, .

Grafico che mette a confronto l’andamento della pandemia d’influenza spagnola tra Filadelfia e St. Louis nel 1918.

Confronto tra Filadelfia e St. Louis.

Uno studio del sulle misure prese a contrasto della pandemia di influenza spagnola del , Public health interventions and epidemic intensity during the 1918 influenza pandemic, che ha messo a confronto i dati di due città statunitensi, Filadelfia e St. Louis, ha permesso di comprendere l’utilità delle misure non farmaceutiche nel rallentare la diffusione della malattia.

A Filadelfia non venne preso alcun provvedimento di distanziamento sociale o divieto di aggregazione, contrariamente a St. Louis dove, due giorni dopo il primo caso d’influenza, vennero chiuse le scuole, i parchi, i tribunali e le chiese; vennero scaglionati i turni lavorativi, i trasporti pubblici vennero strettamente limitati e venne proibito l’assemblamento in pubblico di gruppi maggiori di venti persone.

Il risultato fu che a St. Louis la curva dei contagi si mantenne bassa e gestibile da parte delle strutture ospedaliere, mentre a Filadelfia, tre giorni dopo una marcia a supporto dei soldati in partenza per l’Europa per la prima Guerra Mondiale che raccolse più di 200.000 persone, tutti i letti dei 31 ospedali furono occupati da malati e moribondi, infettati dall’influenza.

Risulta perciò evidente che il distanziamento sociale è la misura non farmaceutica più efficacie nel prevenire il diffondersi di malattie infettive come il COVID-19 o altre con caratteristiche di trasmissibilità similare.

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